Ho lasciato il Blog con le dita frenetiche per aver raccontato da spettatore il Passatore appena concluso da Bat e Fabio... ed oggi, appena rientrato dalla Tunisia dove ho trascorso una settimana di vacanza con parecchi km di corsa... torno per dar spazio, senza aggiungere troppe parole, ai racconti genuini ed intrisi di emozione che proprio i protagonisti Bat e Fabio mi hanno regalato... anzi... ci hanno regalato ... perchè vi assicuro che di "emozione pura" stiamo parlando... Domani avrò modo di raccontarvi la mia settimana nella terra dei Berberi... ma ora lascio la parola a loro... i neo 100isti!!!
tanta strada... |
Il racconto di Bat...
Questo
piccolo scritto non vuole essere un report di una gara vuole essere la
condivisione di una serie di emozioni che quel gesto tanto semplice (…almeno
apparentemente) e da noi tanto amato, quale è la corsa, mi ha fatto vivere
Per
i tempi, le percorrenze, le pendenze, le classifiche… ci sarà tempo…
Per
i ringraziamenti quelli sono tanti, troppi…e giungeranno in via personale a chi
(…e sono tanti…in primis la mia amata Lei….La mia bionda dalla mille e mille
risorse….Vilma) mi ha consentito di realizzare questo sogno….di corsa chiamato
Passatore
Eccomi
sono ancora io…
Le
sensazioni si sono trasformate in emozioni ed il mal di tutto pre-gara, vero o
finto che sia, si è trasformato in un mal di tutto reale post-gara….
Voglio
condividere con voi….permettetemelo…una seria di flash una balenare di immagini
che spero possano trasmettere il vissuto che questa gara/evento attraverso gli
Appennini mi ha lasciato.
Ultimo
gradino uscendo dal parcheggio sotterraneo in zona stazione FS a Fireenze…Unico
obbiettivo : La Zona Partenza e ritiro Pettorale…frammenti di immagini e
situazioni dal quel momento si fissano in me :
Il
sole e le frotte di turisti incuriositi dai podisti in preparazione a Firenze
Profumo
di cibo esce dai ristoranti…Odore di crema aleggia in partenza, tra monumenti e
negozi di moda
Spettacolo
la città gigliata che si allontana sotto di noi nel salire verso Fiesole
Imponenti
e dolci ed ampi prati al Passo Cento Croci
Festosa
l’accoglienza riservata ai podisti a Borgo San Lorenzo….impossibile non
commuoversi
Si
paventano…sono loro….gli Appennini sullo sfondo…
La
severa, affascinate, impietosa salita al passo della Colla…assecondarle l’unica
scelta…domarla impossibile
In
cima….e Giù a rotta di collo dalla Colla…(….giù a rotta di colla?)
Arriva
il buio…insieme a kilometraggi dagli strani connotati (…dire a quanto vado ?…al
82esimo!!?… mi risulta quantomeno strano e porta con una sensazione da Davide e
Golia…)
Su
e giù la via verso Faenza…la strada ti sale sotto i piedi senza che tu la
veda…puoi solo percepire la fatica che si acuisce e cercare di mettere a fuoco
che sei in salita….la strada comanda..ora come non mai!!
Vivo
l’introspezione….La trascendenza che amo applicare nella corsa che mai prima
d’ora ho provato così a fondo…che mai ho apprezzato e mi sono goduto tanto….
Le
Luci di Faenza..sono loro!!
Il
tappeto blu….Il traguardo….
Ti
fermi…il silenzio nel frastuono intorno a te…la bolla in cui stai si fa più
spessa, impenetrabile…per poi dissolversi pian piano….
E’
fatta…Una grande emozione, un viaggio tra gli Appennini, un lento incedere
dalle mille sfumature…
Quanto
sono fortunato a poter vivere questo mix di stati d’animo…Spero che possiate
fare vostra la mia umile esaltazione e grande soddisfazione…Spero di avervela
un pochino trasferita, con il suo gustoso aroma…Grazie Passatore…
Il racconto di Fabio...
26 Maggio 2012 Il Passatore : la
mia prima 100 km
Quando ho tagliato il traguardo a Faenza ho coronato un sogno
! Un sogno iniziato al Passatore del
2003 quando accompagnai , facendo assistenza, un amico . Alla fine di
quell’esperienza mi dissi : “un giorno lo
correrò anch’io. “ Sono passati tanti anni ma il sogno era lì in un
angolo del mio cuore e come una
fiammella non si spegneva. Nel 2010 la svolta : il 25 aprile corro la mia prima
ultra alla 50 km di Romagna e da lì il sogno si ravviva. A dicembre 2010 decido
di correre il Passatore 2011 ma il 9 aprile 2011 , dopo mesi di lunghi e faticosi
allenamenti, alla Maratona di Milano mi infortuno al polpaccio sinistro. Provo
10 giorni di cure intense ma alla partenza della 50 km di Romagna il 25 aprile mi blocco subito e così a malincuore
rinuncio al Passatore. Non mollo l’idea a giugno ricomincio a correre ma alla
Stralivigno a fine luglio mi strappo il
polpaccio destro. Riprendo a correre a metà settembre alla mezza di Bergamo , poi di nuovo ai primi di dicembre un nuovo
infortunio al polpaccio sinistro ma cocciutamente corro con dolori enormi la
maratona di Reggio Emilia per togliermi la sfizio di superare i 1.000 km di
gare ufficiali nel 2011. A metà dicembre , deciso , senza dir nulla ad alcuno, invio la mia iscrizione al Passatore 2012.
Rientro a fine gennaio e programmo gli
allenamenti che come lunghissimi prevedono : 6 ore di Venezia, 6 ore di Gaggiano, 50 km di Romagna e infine 60 km in
notturna in compagnia dei Fo di Pè
facendo il giro di Selvino.
Finalmente arriviamo
al grande giorno il 26 maggio 2012 una data importante perché i miei genitori avrebbero festeggiato i loro
65 anni di matrimonio e credo che dal
cielo mi abbiano sorriso e accompagnato . Dopo il viaggio a Firenze, i preparativi di
rito, timori e paure dei giorni precedenti si affievoliscono , alle
15.00 si parte : corro con Massimo , l’angelo custode che non mi mollerà per
l’intera gara , me lo aveva promesso e così ha fatto. Sono deciso , ho una voglia
matta di arrivare a Faenza in ogni caso , anche se come tutti i podisti un
piccolo obiettivo nel cuore lo avevo ed era di concludere sotto le 12 ore. Mi ero
studiato il percorso , le salite, e fra
me e me volevo averne dopo la Colla , volevo correre dopo la Colla. Infatti sui pezzi più duri della salita di
Fiesole e della Vetta le Croci cammino . Poi giù verso Borgo San Lorenzo dove
mi aspettano Annette, Flavio, Mauri e Renzo che ci fanno assistenza e ci
accompagnano in questa avventura meravigliosa. A Borgo San Lorenzo transito in
3h 16’ , da qui inizia la salita alla Colla , mi sento bene , mi sto idratando
bene e sono abbastanza tranquillo. Dopo Ronta cammino di buon passo gli 8 km
che mi separano dal passo e finalmente dopo 5h 46’ di gara scollino la Colla .
Sono tranquillo , anzi Massimo mi tiene
tranquillo, ed ora giù verso Cassaglia , il primo pezzo di discesa mi da
fastidio al ginocchio sinistro ed infatti poco dopo inizia a farmi male , poco
importa avanti così . Quando arrivo al 60° km mi dico “benvenuto nel nuovo
mondo !” perché mai avevo superato quel
muro di chilometraggio. A Marradi passo
in 7h 41’ e continuo a correre , qualche
passo di cammino solo su alcune salitine. Il ginocchio non fa più male ma
iniziano i dolori alle gambe soprattutto ai quadricipiti; non importa si va
avanti e si continua a correre. Il passaggio a San Cassiano è in 9h 02’ , le gambe fanno male, vorrei piangere dal male
che ho , ma continuo a correre sempre
con la medesima andatura senza mollare un metro, mi stupisco di come riesca
ancora a correre , ma corro ! E così
arrivo a Brisighella in 10h 39’ , mancano circa 12 km , non so esattamente
perché il mio garmin si è scaricato. Dentro di me penso 1h e 20 per far 12 km devo farcela . Poco
dopo al 90° km mi emoziono tanto e , certo che ormai a Faenza ci arrivavo,
indosso la canotta con dedica ad una persona speciale che sta davvero lottando
con la vita, che ho portato nel mio cuore per tutta la gara. Riparto con Massimo che mi fa il passo,
corro alla medesima andatura di
prima , con estrema regolarità, e
finalmente arriva il 95° km , accelero leggermente , manca poco 96, 97, 98 in
leggera accelerazione al 99° km rallento leggermente, voglio gustarmi l’ultimo
km ; a 200 mt dal traguardo Massimo , che non mi ha mollato per tutta la gara
mi dice “Ora vai da solo che ti meriti la fotografia per la dedica che porti”,
vado , vedo il porticato , si apre la piazza , le luci , il traguardo , le braccia al cielo , taglio il
traguardo in 11h 54’ 39” , ce l’ho fatta a star sotto le 12 ore …. è finita !!!! Il sogno si è avverato , scoppio a piangere e abbraccio gli amici che
mi attendevano all’arrivo , e poi l’abbraccio con Massimo a cui non posso altro
che dire : GRAZIE.
Il Passatore ha un fascino
straordinario : parti con il sole , con il caldo da Firenze , poi man
mano che sali verso la Colla l’imbrunire , cala la temperatura , dopo la Colla le ultime luci del giorno prima
del buio della notte che ti avvolge e solo le luci di
chi corre creano delle piccole ombre, poi le luci dei vari paesi che incontri e
di nuovo buio che sembra creare un’atmosfera magica e arrivi in piena notte a
Faenza dove si apre una piazza luminosa,
con gli applausi e gli abbracci che
ti attendono ! Sembra davvero una favola
magica !
In questa mia prima 100 km , in questo mio primo Passatore ci
ho messo davvero tutto di me : testa , cuore , gambe , una voglia matta di
farcela , di voler arrivare e così è stato . Ho faticato , ho avuto dolori , ma
con tanta testa e cuore sono andato oltre , sentivo quasi una forza più grande
di me che mi aiutava , che mi faceva andare e
mi stupivo per come riuscivo ancora a correre, ma correvo e ho corso
fino al traguardo realizzando così un sogno iniziato 9 anni fa.
Desidero ringraziare coloro che mi hanno sostenuto,
incoraggiato, coloro che hanno creduto in me comunque andasse a finire . Non
faccio nomi perché non voglio fare torti a nessuno , tuttavia credo che in cuor
proprio ognuno sappia davvero che lo ringrazio tantissimo.
Un abbraccio
Fabio P.
Due racconti semplicemente meravigliosi!
RispondiEliminaBravi Bat e Fabio