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sabato 9 giugno 2012

"Il Top, mai dietro al Leù..." - Fosso Bergamasco 2012 - 6^ prova Torre Boldone...


questa immagine del mio volto sofferente
rappresenta la sintesi di una gara per me difficilissima...

L’atmosfera è conviviale, incontro molte volti conosciuti e con molte persone scambio due chiacchiere… il riscaldamento fila via liscio chiacchierando con la “Terna” che stasera si riunisce per una gara dopo ben 8 mesi, cioè da quando il Top iniziò le sue noie con il ginocchio…
Non mi aspetto “battaglia” con loro in gara… uno è di un altro pianeta – oggi più che mai – l’altro è al rientro e dice di essere felice di chiudere a 4,10 di media… pertanto sono tranquillo e vivo il difficile momento psicologico per insidie provenienti dal mondo lavorativo con la serenità di essere in procinto di fare qualcosa di bello sebbene fisicamente non mi senta per nulla a posto…
Chiedo ad un fotografo di fare una bella foto alla Terna pochi secondi prima del via… dietro di noi il plotone di 385 atleti scalpita per partire… “cheeeese”… scatto, “grazie”! E via… in griglia!
Si parte in pista, maledetta questa pista che ogni anno mi frega regalandomi attimi di gloria al passaggio sotto la tribuna gremita di amici e parenti degli atleti… svolto a destra, giusto il tempo di alzare mano e sguardo per ringraziare il festoso tifo di Gian, Anto, Fabio, Annette, Miki&”le bimbe” ed Emi… ed in men che non si dica sono fuori dal calore della gente, da solo con le mie paure per questa gara che giunge in una settimana di assoluto down della forma dovuto certamente agli oltre 85 km fatti in Tunisia e comunque al periodo di carico da cui sto uscendo…
Il Top, accidenti a lui e là davanti… mi dico convinto che presto salterà perché sto correndo a 3,37 – 1°k… 3,42 – 2°k… 3,43 – 3°k… e proprio qui al terzo km, dopo il secondo eclatante giro di pista con relativa ola degli amici fra il pubblico, inizio ad avere conferma che partire ai soliti ritmi non sia stata una scelta azzeccata per questa sera… Per la prima volta da parecchi mesi sento le gambe legnose e quasi impacciate, non trovo quel gesto fluido che mi entusiasma ogni qual volta spingo con l’avampiede destro per lanciarmi in avanti cercando una bella falcata… quando il piede sinistro cade a terra è un tonfo, non un leggero incedere… e da qui in poi sarà solo un peggiorare di sensazioni…
Nelle ultime righe ho cercato di affrontare la descrizione delle sensazioni che si provano in corsa quando non si sta bene, pur correndo a 4’/km che, non me lo voglio dimenticare, è pur sempre un buon ritmo…
Il 4°k è già “disfatta” nei miei pensieri… batto un “misero” 3,58 soffertissimo e quando, prima del 5° entro in pista per il terzo giro il Top è sempre li a 17 secondi… giuro che li ho contati 3 volte puntando un riferimento del suo passaggio davanti a me ed iniziando a contare per valutare se il gap sarebbe potuto scendere… Poco dopo il gonfiabile dello start batto il 5°k a 4,02… sguardo basso e sconsolato quando passo davanti al festoso tifo degli amici (non me ne vogliano, li prego!)… non sento l’ebrezza delll’ultimo giro, quell’ebrezza e quella soddisfazione che a Cologno mi fecero chiudere l’ultimo giro ai ritmi del primo vivendo la sensazione di volare, non di correre… il 6°k è pura agonia… 4,03… e cosi l’ultimo km che peraltro mi vede inghiottito da almeno 10 runners con cui accenno ad un testa a testa negli ultimi 300 metri fatti all’onorevole media di 3,20’/k ma recuperando sostanzialmente un paio di posizioni… Il Top è ancora la, davanti di una ventina di secondi e di posizioni in classifica… Onorevole rientro e, posso giuralo, gioia anche da parte mia per questa sua ottima prestazione!
Analizzando la gara mi reputo soddisfatto… al 5° ho seriamente pensato di ritirarmi o chiudere gli ultimi 2k lenti per terminare l’agonia… l’ho pensato per almeno un paio di volte ma poi… con il senno del giorno dopo mi dico felice di aver comunque chiuso 7,3k in 28’15” rispetto ai 29’58” del 2010 ed ai 29’50” del 2011… Un miglioramento c’è stato e… non tutte le gare sono uguali quindi… avanti con entusiasmo aspettando Valbrembo fra una settimana.
Grazie ai calorosi tifosi che ci hanno seguito ieri sera… e complimenti al “Top maledetto” che proprio dietro al Leù non vuole restare… Ma conto di migliorare!
137° su 385 atleti arrivati… classifica generale un po’ peggiorata ma potrei migliorarmi e “scartare” la prova di Torre avendo ancora 4 gare prima di Selvino (e 4 già disputate)…
Buon week end a tutti!

giovedì 7 giugno 2012

Correre a Djerba... settimana dal 28/5 al 3/6/2012



E rieccomi… dopo parecchi giorni di assenza dal blog per le vacanze e per volontà di dar spazio ai bellissimi racconti dei nei 100isti Bat e Fabio…
La settimana a Djerba mi ha riservato bellissimi momenti di sport, onestamente avevo iniziato a descriverli preparando un “pre-post” da pubblicare appena rientrato in Italia ma piano piano ho affievolito l’entusiasmo di raccontare le mie uscite di corsa per dar spazio a questo post fatto alla solita maniera… cioè scrivendo a braccio tutto ciò che mi frulla per la testa ricordando la bella settimana Tunisina…
Ho fatto i conti con un clima abbastanza severo e soprattutto inaspettato visto che i siti internet davano temperature medie decisamente più vicine agli standard Italiani… ed invece le uscite di corsa sono si sono man mano avvicinate agli orari tradizionali delle mie corse all’alba pre-lavoro perché già alle 7 del mattino, con il sole alto nel cielo, risultava fastidioso tenere ritmi impegnativi. Un clima secco con minime basse visto il forte vento che giungeva nel tardo pomeriggio e, già dalle 6 del mattino superiori ai 26/27°, un clima secco vista la costante presenza di vento da sud, fattore che ha rallentato praticamente tutte le prime metà degli allenamenti…
Ma vediamo ora di raccontare cosa mi ha colpito delle corse a Djerba… Il villaggio dove ho soggiornato si trovava sulla costa centro orientale dell’isola, fuori dal villaggio passava una grande strada a 2 corsie per senso di marcia che, per mancanza di alternative si è trasformata nel mio percorso di allenamento… Le strade secondarie, percorse un giorno su una carrozza per raggiungere Midoune, una cittadina vicina, erano sabbiose e sembravano a labirinti con continue intersezioni e pochi punti di riferimento… Pertanto ho continuato a correre sulle strade principali che percorrevo prima in un senso e poi nel senso opposto… non avrei avuto alternative…

Ogni mattina quando mi svegliavo, fra le 5,30 e le 6,30, la luce del sole entrava dalle finestre della stanza come fosse metà mattina… dopo i preparativi pre-allenamento mi ritrovavo in strada avvolto da sensazioni contrastanti miste fra entusiasmo e perplessità per essere in vacanza e dormire cosi poco…
I marciapiedi ampi erano impraticabili perché disconnessi e fastidiosi… cosi, un po’ incautamente (ma non troppo visto lo scarso traffico) scendevo dal marciapiede per correre sulla strada…. Ogni giorno incontravo un sacco di Tunisini che cavalcavano rumorosi e maleodoranti motorini scalcinati che credo non andassero a più di 30 km/h… tutti trasandati e dalle facce cupe… Qualcuno mi guardava attonito, qualcun altro mi ignorava sfrecciandomi ad un palmo di naso… altri invece alzavano la mano per salutarmi con entusiasmo… Le donne che incontravo erano rigorosamente coperte in perfetto stile Arabo, qualcuna aveva addirittura il volto coperto ed indossava guanti sulle mani perché, mi hanno spiegato, devono proteggersi dal sole per presentarsi al matrimonio con la pelle candida…

Bello mescolarsi ad una cultura cosi diversa e bello poter scorgere mentre si corre una serie di aspetti differenti fra le nostre abitudini e quelle di questo popolo che vive di turismo ed artigianato in una terra arida e apparentemente povera…
Lungo la strada molte strutture ricettive facenti parte di tour operators Europei, molti locali occidentali… tutto questo fino a che non ci si immergeva nel nulla… Domenica mattina ho fatto 24 km spostandomi di “ben” 12km lontano dal mio villaggio… ho passato una lunga zona pressoché desertica a ridosso di un canale formato dal mare… acqua da una parte e terra arida dall’altra… Qualche palma qua e la e solo il rumore dei miei passi e di qualche motorino scalcinato ogni tanto…
Ho scorto un tizio che attraversava il canale su di un cavallo, sembrava un’immagine irreale perché, in controluce, scorgevo solo i contorni delle due sagome e capivo che l’acqua era bassa per il rapido galoppare del cavallo sullo stretto canale marino…
Mi sono fermato dopo 14 km per dissetarmi in un “baracchino” … con il mio pessimo Francese ho chiesto un Gatorade o una bevanda isotonica ma ho ottenuto solo mezzo litro di acqua pagata solo l’equivalente di 0,25 €… mi sono poi portato la bottiglia fino al villaggio sorseggiandone un goccio ogni tanto…
Belle immagini, 85km in totale con ben 3 lavoretti eseguiti su richiesta (condivisa) del coach… e qualche oretta di altri sport come tennis, nuoto, wind surf, canoa… Cosa chiedere di più, insomma!!!
Conserverò un bel ricordo di Djerba, non pensavo fosse cosi bella ed invece, alla fine… mi è piaciuta!
A presto… è tutto per oggi!!!



lunedì 4 giugno 2012

Passatore 2012... emozione pura di chi c'era!


Ho lasciato il Blog con le dita frenetiche per aver raccontato da spettatore il Passatore appena concluso da Bat e Fabio... ed oggi, appena rientrato dalla Tunisia dove ho trascorso una settimana di vacanza con parecchi km di corsa... torno per dar spazio, senza aggiungere troppe parole, ai racconti genuini ed intrisi di emozione che proprio i protagonisti Bat e Fabio mi hanno regalato... anzi... ci hanno regalato ... perchè vi assicuro che di "emozione pura" stiamo parlando... Domani avrò modo di raccontarvi la mia settimana nella terra dei Berberi... ma ora lascio la parola a loro... i neo 100isti!!!

tanta strada...
Il racconto di Bat...


Questo piccolo scritto non vuole essere un report di una gara vuole essere la condivisione di una serie di emozioni che quel gesto tanto semplice (…almeno apparentemente) e da noi tanto amato, quale è la corsa, mi ha fatto vivere
Per i tempi, le percorrenze, le pendenze, le classifiche… ci sarà tempo…
Per i ringraziamenti quelli sono tanti, troppi…e giungeranno in via personale a chi (…e sono tanti…in primis la mia amata Lei….La mia bionda dalla mille e mille risorse….Vilma) mi ha consentito di realizzare questo sogno….di corsa chiamato Passatore

Eccomi sono ancora io…
Le sensazioni si sono trasformate in emozioni ed il mal di tutto pre-gara, vero o finto che sia, si è trasformato in un mal di tutto reale post-gara….

Voglio condividere con voi….permettetemelo…una seria di flash una balenare di immagini che spero possano trasmettere il vissuto che questa gara/evento attraverso gli Appennini mi ha lasciato.

Ultimo gradino uscendo dal parcheggio sotterraneo in zona stazione FS a Fireenze…Unico obbiettivo : La Zona Partenza e ritiro Pettorale…frammenti di immagini e situazioni dal quel momento si fissano in me :

Il sole e le frotte di turisti incuriositi dai podisti in preparazione a Firenze
Profumo di cibo esce dai ristoranti…Odore di crema aleggia in partenza, tra monumenti e negozi di moda
Spettacolo la città gigliata che si allontana sotto di noi nel salire verso Fiesole
Imponenti e dolci ed ampi prati al Passo Cento Croci
Festosa l’accoglienza riservata ai podisti a Borgo San Lorenzo….impossibile non commuoversi
Si paventano…sono loro….gli Appennini sullo sfondo…
La severa, affascinate, impietosa salita al passo della Colla…assecondarle l’unica scelta…domarla impossibile
In cima….e Giù a rotta di collo dalla Colla…(….giù a rotta di colla?)
Arriva il buio…insieme a kilometraggi dagli strani connotati (…dire a quanto vado ?…al 82esimo!!?… mi risulta quantomeno strano e porta con una sensazione da Davide e Golia…)
Su e giù la via verso Faenza…la strada ti sale sotto i piedi senza che tu la veda…puoi solo percepire la fatica che si acuisce e cercare di mettere a fuoco che sei in salita….la strada comanda..ora come non mai!!
Vivo l’introspezione….La trascendenza che amo applicare nella corsa che mai prima d’ora ho provato così a fondo…che mai ho apprezzato e mi sono goduto tanto….
Le Luci di Faenza..sono loro!!
Il tappeto blu….Il traguardo….
Ti fermi…il silenzio nel frastuono intorno a te…la bolla in cui stai si fa più spessa, impenetrabile…per poi dissolversi pian piano….
E’ fatta…Una grande emozione, un viaggio tra gli Appennini, un lento incedere dalle mille sfumature…

Quanto sono fortunato a poter vivere questo mix di stati d’animo…Spero che possiate fare vostra la mia umile esaltazione e grande soddisfazione…Spero di avervela un pochino trasferita, con il suo gustoso aroma…Grazie Passatore…


Il racconto di Fabio...

26 Maggio 2012 Il Passatore  :   la mia prima 100 km

Quando ho tagliato il traguardo a Faenza ho coronato un sogno ! Un sogno  iniziato al Passatore del 2003 quando accompagnai , facendo assistenza, un amico . Alla fine di quell’esperienza  mi dissi : “un giorno lo correrò anch’io. “  Sono  passati tanti anni ma il sogno era lì in un angolo del mio cuore  e come una fiammella non si spegneva. Nel 2010 la svolta : il 25 aprile corro la mia prima ultra alla 50 km di Romagna e da lì il sogno si ravviva. A dicembre 2010 decido di correre il Passatore 2011 ma il 9  aprile 2011 , dopo mesi di lunghi e faticosi allenamenti, alla Maratona di Milano mi infortuno al polpaccio sinistro. Provo 10 giorni di cure intense ma alla partenza della 50 km  di Romagna il 25  aprile mi blocco subito e così a malincuore rinuncio al Passatore. Non mollo l’idea a giugno ricomincio a correre ma alla Stralivigno a fine luglio  mi strappo il polpaccio destro. Riprendo a correre a metà settembre alla mezza di Bergamo ,  poi di nuovo ai primi di dicembre un nuovo infortunio al polpaccio sinistro ma cocciutamente corro con dolori enormi la maratona di Reggio Emilia per togliermi la sfizio di superare i 1.000 km di gare ufficiali nel 2011. A metà dicembre , deciso , senza dir nulla ad alcuno,  invio la mia iscrizione al Passatore 2012. Rientro a fine gennaio e  programmo gli allenamenti  che come lunghissimi  prevedono :  6 ore di Venezia,  6 ore di Gaggiano,  50 km di Romagna e infine 60 km in notturna  in compagnia dei Fo di Pè facendo il giro di Selvino.
Finalmente  arriviamo al grande giorno il 26 maggio 2012 una data importante perché  i miei genitori avrebbero festeggiato i loro 65  anni di matrimonio e credo che dal cielo mi abbiano sorriso e accompagnato .  Dopo il viaggio a Firenze, i preparativi di rito, timori e paure dei giorni precedenti si affievoliscono  ,  alle 15.00 si parte : corro con Massimo , l’angelo custode che non mi mollerà per l’intera gara , me lo aveva promesso e così ha fatto. Sono deciso , ho una voglia matta di arrivare a Faenza in ogni caso , anche se come tutti i podisti un piccolo obiettivo nel cuore lo avevo ed era di concludere sotto le 12 ore.  Mi  ero studiato il percorso , le salite,  e fra me e me volevo averne dopo la Colla , volevo correre dopo la Colla.  Infatti sui pezzi più duri della salita di Fiesole e della Vetta le Croci cammino . Poi giù verso Borgo San Lorenzo dove mi aspettano Annette, Flavio, Mauri e Renzo che ci fanno assistenza e ci accompagnano in questa avventura meravigliosa. A Borgo San Lorenzo transito in 3h 16’ , da qui inizia la salita alla Colla , mi sento bene , mi sto idratando bene e sono abbastanza tranquillo. Dopo Ronta cammino di buon passo gli 8 km che mi separano dal passo e finalmente dopo 5h 46’ di gara scollino la Colla .  
Sono tranquillo , anzi Massimo mi tiene tranquillo, ed ora giù verso Cassaglia , il primo pezzo di discesa mi da fastidio al ginocchio sinistro ed infatti poco dopo inizia a farmi male , poco importa avanti così . Quando arrivo al 60° km mi dico “benvenuto nel nuovo mondo !” perché mai  avevo superato quel muro di  chilometraggio. A Marradi passo in 7h 41’ e continuo a correre ,  qualche passo di cammino solo su alcune salitine. Il ginocchio non fa più male ma iniziano i dolori alle gambe soprattutto ai quadricipiti; non importa si va avanti e si continua a correre. Il passaggio a San Cassiano è in 9h 02’ ,  le gambe fanno male, vorrei piangere dal male che ho ,  ma continuo a correre sempre con la medesima andatura senza mollare un metro, mi stupisco di come riesca ancora a correre , ma corro  ! E così arrivo a Brisighella in 10h 39’ , mancano circa 12 km , non so esattamente perché il mio garmin si è scaricato. Dentro di me penso  1h e 20 per far 12 km devo farcela . Poco dopo al 90° km mi emoziono tanto e , certo che ormai a Faenza ci arrivavo, indosso la canotta con dedica ad una persona speciale che sta davvero lottando con la vita, che ho portato nel mio cuore per tutta la gara.  Riparto con Massimo che mi fa il passo, corro  alla medesima andatura di prima  , con estrema regolarità, e finalmente arriva il 95° km , accelero leggermente , manca poco 96, 97, 98 in leggera accelerazione al 99° km rallento leggermente, voglio gustarmi l’ultimo km ; a 200 mt dal traguardo Massimo , che non mi ha mollato per tutta la gara mi dice “Ora vai da solo che ti meriti la fotografia per la dedica che porti”, vado , vedo il porticato , si apre la piazza , le luci ,  il traguardo , le braccia al cielo , taglio il traguardo in 11h 54’ 39” , ce l’ho fatta a star sotto le 12 ore  …. è finita !!!! Il sogno si è avverato ,   scoppio a piangere e abbraccio gli amici che mi attendevano all’arrivo , e poi l’abbraccio con Massimo a cui non posso altro che dire : GRAZIE.
Il Passatore ha un fascino  straordinario : parti con il sole , con il caldo da Firenze , poi man mano che sali verso la Colla l’imbrunire , cala la temperatura ,  dopo la Colla le ultime luci del giorno prima del  buio  della notte che ti avvolge e solo le luci di chi corre creano delle piccole ombre, poi le luci dei vari paesi che incontri e di nuovo buio che sembra creare un’atmosfera magica e arrivi in piena notte a Faenza dove si apre una piazza luminosa,  con gli applausi  e gli abbracci che ti attendono  ! Sembra davvero una favola magica !
In questa mia prima 100 km , in questo mio primo Passatore ci ho messo davvero tutto di me : testa , cuore , gambe , una voglia matta di farcela , di voler arrivare e così è stato . Ho faticato , ho avuto dolori , ma con tanta testa e cuore sono andato oltre , sentivo quasi una forza più grande di me che mi aiutava , che mi faceva andare e  mi stupivo per come riuscivo ancora a correre, ma correvo e ho corso fino al traguardo realizzando così un sogno iniziato 9 anni fa.
Desidero ringraziare coloro che mi hanno sostenuto, incoraggiato, coloro che hanno creduto in me comunque andasse a finire . Non faccio nomi perché non voglio fare torti a nessuno , tuttavia credo che in cuor proprio ognuno sappia davvero che lo ringrazio tantissimo.
Un abbraccio
Fabio P.






domenica 27 maggio 2012

La notte del Passatore 2012... Bat e Fabio sono nella storia del Running!

E' incredibile il modo con cui ho vissuto questo Passatore 2012... l'attesa per l'arrivo di Bat quando ormai la notte era fonda e le ore di sonno si riducevano in vista della mia corsa di questa mattina...
Non ce la facevo proprio ad andare a dormire, non prima di aver saputo, almeno per Bat, quale fosse il destino di questa lunga avventura chiamata Passatore... 
E così fin dal pomeriggio hanno iniziato a susseguirsi aggiornamenti con Vilma ed Annette che seguivano rispettivamente Bat e Fabio in auto accompagnandoli lungo la strada fra Firenze e Faenza... 
Adrenalina in crescendo ed emozione a 1000 ad ogni aggiornamento... Ho immaginato i luoghi che attraversavano questi amici con la forza delle loro gambe e, essendo la prima volta che un mio conoscente "stretto" faceva questa gara, mi sono immedesimato nella parte alla grande!
Le ore sono passate e, come dicevo, è arrivata la notte... dal km 85 in poi - per Bat - non sono più stato nella pelle finchè, dopo sole 9h47' il guerriero pluri-IronMan è giunto a Faenza portando con se quel sogn nato ormai 18 mesi fa e finalmente agguantato con determinazione e tenacia non comuni...
Era l'1 di questa mattina  quando sono andato a dormire... Dormire?!? bhe, diciamo così... dormicchiare... Una notte travagliata fatta di pensieri... come se quella corsa l'avessi fatta io... Dormicchiavo e pensavo all'impresa di Bat ed a quello che stava ancora facendo Fabio... sapevo da Annette che la sua fatica era già grande al km 65 ma ero altresì consapevole che il "vecchio leone" non avrebbe mollato perchè anche per lui il sogno era nel cassetto da molto tempo... troppo per essere abbandonato... E così la sveglia delle 6,20 di questa mattina è arrivata ad interrompere una notte travagliata... Mi sono precipitato sul Iphone per leggere le news... e... come doveva essere, è stato! Anche Fabio ha chiuso il suo primo Passatore... 100 km... ma ci pensate!?! 
Fra noi Runners sembra sempre tutto "normale"... di questa gara se ne parla spesso senza a volte dare la giusta dimensione di grandezza ed eccezionalità... 11h55' per lui... non oso immaginare la grande fatica che i nostri eroi abbiano fatto... ma riesco perfettamente a realizzare che la gioia per questa impresa sia realmente
GRANDEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!

Complimenti ai miei amici 100isti... siete nella storia del Running!!!

E' tutto... la valle del Lujo mi aspetta, buona giornata mondo!

sabato 26 maggio 2012

Fosso Bergamasco 2012 - 25.5.2012 ... pensieri del giorno dopo!


Ed ecco il mio pensiero del giorno successivo la tappa di Bariano... 
Mi sono classificato 91esimo, stessa identica posizione di classifica ottenuta a Cologno; come detto nel post di ieri sera non ho disputato una bella gara ma oggi, con la freddezza del giorno dopo e la classifica alla mano posso ridimensionare l'insoddisfazione avendo visto che diversi atleti hanno stravolto i loro risultati soffrendo, forse, le insidie di un terreno indubbiamente non facile.
Trovare le giuste traiettorie, evitare sassi e buche richiede esperienza e capacità specifica, situazioni a me non congeniali essendo prevalentemente un corridore da asfalto...
Salterò la tappa di Cortenuova per le vacanze e durante la prossima settimana farò 6 allenamenti in Tunisia dei quali parlerò - spero - nei prossimi giorni... wi-fi permettendo...
Domani corsa tranquilla con la Terna alla bella non competitiva del Lujo, una delle migliori a mio avviso...
Bene, è tutto... un denso sabato sera mi aspetta!!!
ciao a tutti!

Un salto nel Fosso Bergamasco... 4^ tappa Bariano ...

... che dire?! quando dai l'anima e soffri in maniera eccessiva per 3/4 di gara sembra sempre di essere andato male... e invece - magari - le cose non sono proprio così...
Questa è la premessa a questo post che scrivo un po' svogliato per tutto quello che la settimana che è ormai alle spalle mi ha lasciato... quel retrogusto un po' amarognolo di non aver fatto tutto come avrei voluto...
Ebbene, parliamo un po' del Fosso di Bariano... Bariano, ci arrivo intorno alle 19,40 tirato come una corda di violino per le intense giornate di lavoro che hanno preceduto questo appuntamento sportivo... sono praticamente "solo" nel senso che non sono riuscito a condividere il riscaldamento con nessuno degli amici presenti e così, come un "cotecchino" torno dai miei 5k di riscaldamento alle 20,16 e sento lo speaker che annuncia i 4' restanti all'inizio della gara... Ma come... non si inizia alle venti e trenta... mi dico?!? Via, di corsa negli spogliatoi, metto le Mizuno Precision e subito in griglia accaldato e senza aver fatto i miei amati allunghi... Come iniziare male una gara insomma!!!

Si parte, non so perchè ma fin dall'inizio le sensazioni sono state differenti da Cologno... La prova di Bariano è a mio dire bellissima, sterrata al 90% con lunghi tratti di erba... una gara molto muscolare nella quale indubbiamente ho risentito dei carichi di questo periodo... Si corre a ridosso del fiume Serio su un percorso nervoso per curve e lievi ma secchi sali-scendi che si alternano di continuo... Si corre in un ambiente bellissimo della pianura Bergamasca a ridosso del confine Cremasco... Durante il riscaldamento ho visto 4/5 conigli selvatici, di quelli che vedo la mattina sulla ciclabile della Val Seriana... sono li ad aspettarti ed appena ti avvicini saltellano alzando il sedere bianco ad ogni balzo...
il fiume Serio a Bariano


Come dicevo ho provato sensazioni differenti da Cologno fin dall'inizio... sono forse partito troppo forte battendo i primi 2k a 3,42 e 3,46... ritmi che ho nelle gambe in questo periodo ma che - forse - non sono adeguati a questa tipologia di percorso campestre che, cosa da me non valutata minimamente, sottopone la muscolatura a maggior stress... E così già dal terzo chilometro inizio un calvario non catastrofico ma indubbiamente duro da gestire dove non oso guardare il Garmin e corro soffrendo moltissimo e vivendo in maniera negativa gli svariati sorpassi che ho dovuto "subire"... Alla fine ho gestito la fatica correndo il 3°,4° e 5° a ritmi differenti dalle solite gare del Fosso... tutto sta a capire se i ritmi decisamente superiori ai 4'/km di questo tratto di gara sono dovuti ad un calo reale della mia condizione oppure alla durezza del percorso... sinceramente non l'ho capito perchè la classifica non è ancora stata pubblicata e perchè sono stato superato da qualcuno che avevo dietro a Cologno ma sono altresì rimasto davanti ad altra gente che considero forte... C'è da dire che il 5° km (4,20') è nervoso... saliscendi continui con due strappetti "verticali" che rompono il ritmo... Sesto km vicino ai 4' e settimo a 4' spaccati... per chiudere gli ultimi 500 mt a 3,28 di media in rincorsa di due atleti dei quali sono riuscito a raggiungerne solo uno...
Io in azione a Bariano nel 2010

Che dire, poca soddisfazione e risentimento al polpaccio sinistro... doccia rapidissima e subito a casa per impegni famigliari.
Insomma, questo Fosso era partito bene e proprio nella "mia" amata Bariano mi riserva una gara così sofferta... Va bhe, aspettiamo la classifica e usiamo anche questa esperienza come bagaglio per il futuro... ci sono ancora 5 gare da disputare (considerando la mia assenza a Cortenuova per vacanza e Mozzanica per aver scelto la "Scalata dello Zucco", un gara al 100% in salita che il coach ha suggerito e che farò con estremo piacere l'8/7!) e sicuramente una gara sbagliata me la posso concedere!

Domani sarà la giornata del Passatore 2012... molte persone che conosco saranno al via... due amici al debutto... Bat e Fabio... ho pensato di andare a Faenza per condividere i loro arrivi... con Fabio eravamo li' li' per andarci ma poi è risultato impossibile conciliare gli impegni presi con questa entusiasmante opportunità... durante la settimana ho visto un video postato su FB da Marco (amico runner con cui peraltro ho condiviso la bellissima trasferta per l'Amsterdam Marathon 2011)... Ebbene, quel video mi ha fatto venire la pelle d'oca ed anche un po' il "magone"... pensare ad una simile fatica... ad una gara di corsa lunga quanto un IronMan in termini di tempo... con tutte le insidie della distanza, della variazione termica fra Firenze, l'Appennino e Faenza... la notte insonne... Bhe... quando ho sentito Marco al telefono ho sentito nella sua voce una genuinità ed una passione che simboleggiano perfettamente la grandezza dell'amore per il running... Come scritto nel sottotitolo di questo mio Blog... 
"Non sono i tempi a fare di noi degli eroi... ma sono le emzioni che sappiamo vivere a renderci tali!"
A Bat e Fabio un enorme in bocca al lupo per la splendida avventura che hanno il coraggio di iniziare...
A Giampi il falegname... terzo Passatore in tre anni... "daga det"... ed a tutti quelli che hanno letto questo lungo post... Buonanotte!!!
The end!

martedì 22 maggio 2012

Bat ci racconta le sue "100 Sensazioni"

Classe 1971... I suoi trascorsi si chiamano Nizza...  per 3 volte... Roth... Elbaman... e dulcis in fundo in campo "triplice", Embrunman... che è ancor più che un IronMan... il tutto passando per svariati triathlon lunghi...

Lo conosco da 2 anni e mi sembra di conoscerlo da sempre perchè parlare con lui significa perdere il contatto con la realtà per raggiungere la dimensione dove "l'impossibile" diventa apparentemente "facile"... 
Parla di Ironman come qualcosa di possibile e realizzabile e proprio grazie a lui ho messo nel cassetto il sogno dell'Ironman per festeggiare i 40 anni nel 2014...


Dall'IronMan a... 
... a cercare nuovi stimoli, nuove sfide... nuove opportunità di scoprire fin dove il proprio corpo e la propria mente possono arrivare e così, dopo l'Elbaman disputato nel 2010 inizia a coltivare un nuovo sogno in campo "endurance". I presupposti ci sono tutti ma quando si parla di ULTRARUNNING si gioca con la sorte ed è proprio la sorte a rimandare questo sogno di 12 mesi...
Nel frattempo, giusto per togliersi ancora un "sassolino" dalla scarpetta partecipa con entusiasmo e sorprendente qualità di performance alla durissima Randonnèe dell'Ortler gara sulle due ruote aperta ad un centinaio di atleti...
Ma non voglio togliergli ulteriore spazio... 
Bat, così lo chiamiamo nel nostro gruppo di atleti-amici,  la "parola" va a lui ... per farci raccontare le sensazioni nostrane del vicino "Passatore 2012", il giorno si avvicina... meno quattro! ... poi si parte...


"Siamo ad una settima a circa della partenza di quel sogno chiamato 100km del  Passatore….sogno che si inserisce nella realtà della brutta settimana vissuta della nostra già bistrattata Italia. Parlo del vile attentato di Brindisi e del doloroso terremoto di Ferrara.
Lasciatemelo dire : E’ una grande fortuna e per me sempre un piacere poter parlare ,anche  in questi periodi, della nostra grande passione…..
Come dico sempre per la regina (…la maratona)  : ad una maratona non sai mai, fino all’ultimo, se sarai alla partenza...solo allora potrai pensare all’arrivo.
Quanto appena detto vale a maggior ragione per la 100km di cui mi piacerebbe essere alla partenza il 26Maggio in quel di Firenze…Il Passatore…a detta di molti la più bella 100 su strada del Mondo per  Ambientazione, Percorso, Atmosfera.

In questi giorni di avvicinamento alla gara sto vivendo un mix di sensazioni che vanno dalla paura alla  esaltazione passando per quella strana situazione in cui, ascoltando il proprio corpo, ogni piccolo (…ed in altri momenti insignificante) dolorino assume le sfumature (… oggettivamente eccessive) di un infortunio da cui non poter uscire in tempo.
Io mi ritengo una persona oggettiva e ragionevole ma in certi frangenti mi sorprendo della sfaccettature della mente umana….Ci si ritrova in quella buffa situazione in cui NOOO , Mi fa male tutto!!
Ho già vissuto situazioni simili prima di una gara IronMan ma qui con un impegno da vivere tutto di corsa…le sensazioni  sono concentrate e focalizzate su un unico gesto così come lo sarà lo sforzo durante le tante ore di amato lento incedere pedestre che mi appresto a compiere.
Si…..Amato…L’amore e la passione per la corsa. Quello che mi sto accorgendo, sempre più, di avere e di voler coltivare.
Sono ancora un triatleta e come tale voglio ancora praticare la triplice. Devo però ammettere che quella sensazione del “potrei correre per sempre”, che ti pervade poche volte e solo per pochi secondi, lascia un retrogusto talmente intenso che pone, a mio parere, la corsa di durata come il gesto sportivamente più appagante. Spero che la 100, tra fatica e dolore, porti con se la sensazione appena descritta!!!

Voglio vivere il viaggio, l’introspezione, la sofferenza, l’esaltazione, la velocità (…..penso poca) e la lentezza (….penso tanta) che la cavalcata lunga 100km porterà con sé…..Vivrò La 100 con estremo rispetto e passione. Il primo obiettivo è la partenza … poi il destino e la corsa decideranno per l’arrivo!...Di certo il mio impegno non mancherà!!.

….Torno ora al mio mal di Tutto!!!"

Ringrazio l'amico Bat per aver regalato al mio Blog questo pezzo di vita sportiva che presto avrà un seguito... dopo Faenza avrà un bel seguito!!! Grazie Bat...